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HAJJ 2009

Partenza 18/11/2009




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UMRAH – TUTTO L’ANNO

A Partire Da Euro 960.00

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Pellegrinaggi
Il Pellegrinaggio alla Casa per amore
di Allàh è un dovere di ogni uomo
che ne abbia la possibilità."
"Eseguite il hàjj e la 'umrah per amore di Allàh."
Ci sono due tipi di pellegrinaggi:
il pellegrinaggio maggiore (hàjj)
e il pellegrinaggio minore (umràh).

Il Pellegrinaggio è il quinto pilastro dell' ISLAM

Il Pellegrinaggio Minore - UMRAH
Il pellegrinaggio minore si può eseguire in ogni periodo dell’anno e quando
si esegue nel mese del Ramadan ha lo stesso valore del pellegrinaggio maggiore.
La Mecca e’ all’interno di un territorio sacro in cui ci sono alcuni luoghi, indicati dallo stesso Profeta, dove i pellegrini devono mettersi in stato
di consacrazione.
Questi luoghi sono cinque chiamati in arabo con il termine di mauaqit.

Quando il pellegrino raggiunge uno di questi luoghi deve eseguire l’abluzione maggiore, tagliarsi le unghie, accorciarsi i capelli, profumarsi ed indossare
il vestito del pellegrino.
L’abito e’ costituito da due lunghe pezze di stoffa senza cuciture, pulite
e bianca.. La pezza che si  avvolge intorno ai fianchi , sotto al petto, si chiama IZAR e l’altra che si indossa sulla parte superiore si chiama RIDA. L’izar
e rida sono per gli uomini mentre le donne portano un normale abbigliamento, bianco, islamicamente corretto, vale a dire che le uniche parti esposte siano mani e viso.
Appena indossato l’abito del pellegrino, il fedele formula l’intenzione
di eseguire il piccolo pellegrinaggio e lo inizia.

Il Pellegrinaggio Maggiore - HAJJ
Il pellegrinaggio maggiore si svolge  a differenza del minore, in un periodo  ben definito dell’anno. Questo periodo inizia l’ottavo giorno  del dodicesimo mese dell’anno lunare e termina il giorno tredici dello stesso mese. Il giorno otto il pellegrino deve essere a Mina prima del mezzogiorno.
Dopo l’adorazione quotidiana dell’alba del giorno nove si mette in viaggio verso la pianura di Arafa. Li si sosta in preghiera e in adorazione fino
al tramonto. Dopo ci si dirige verso Muzdalifa . Poi raccoglie sette sassolini, discende a Mina e procede alla lapidazione di Satana al pilastro detto giamratu  l’aqabah dicendo ad ogni lancio Allahu Akbar.

Dopo la "lapidazione di Satana" il pellegrino esegue l'immolazione della vittima sacrificale, la cui carne sarà distribuita ai bisognosi.
Eseguito il sacrificio il pellegrino si rade i capelli o ne taglia qualche ciocca mentre le donne accorciano i capelli della lunghezza della punta di un dito
A questo punto cessano le limitazioni dello stato di ihràm ad eccezione
del rapporto coniugale. Il pellegrino smette l'izàr e il rìda e si mette l'abito normale.
Successivamente il pellegrino si reca da Mina alla Mecca per eseguire
la circumambulazione della nobile Kaaba.
Eseguita il pellegrino sale a Safa ed esegue il sà'y.
Con il compimento della sà'y all'uscita da Màrua,nel giorno dieci cessa anche
la limitazione dei rapporti coniugale, la vita ritorna normale.

Nei tre giorni successivi, undici, dodici e tredici, detti ayyàmu-t-tash/rìq,
il pellegrino soggiorna a Mina, dove ogni giorno, nel pomeriggio, esegue
la "lapidazione di Satana" ai tre pilastri, incominciando dal più piccolo
e finendo con il più grande.
Si può limitare la permanenza a Mina a due giorni e la partenza deve avvenire prima del tramonto.
Prima di riprendere la via del ritorno il pellegrino passa alla Mecca dove compie la circumambulazione della Nobile Ka'ba per il commiato.